tre sono le raccolte più interessanti, tutte riferite ad una fase molto antica, precedente il 5° secolo, della storia d'Irlanda. la prima è il libro delle invasioni, che descrive la successione delle invasioni delle varie popolazioni "preceltiche", è la raccolta di tutte le invasioni, compresa quella del popolo fatato, precedenti il Grande Diluvio voluto dal Creatore e l'arrivo degli irlandesi veri e propri.
il secondo gruppo è quello contenuto nel ciclo dell'Ulster, nel quale spicca "il libro del ratto delle vacche di Coonley", incentrato sul condottiero Cuchulainn e sulla dea regina Medb. Segue il ciclo di Finn, che narra le avventure del Fianna, il mitico esercito d'Irlanda.
ma come sono arrivati esattamente questi personaggi sull'isola? e soprattutto, perchè?
narrano gli antichi bardi che la stirpe divina quando discese sulla terra, giunse in un luogo meraviglioso, con un clima caldo e fertile, qui si stabilirono e misero come loro capo Partholan, il dio del mare, nonchè il più saggio fra loro, purtroppo però, dato che le cose sul mondo fisico sono destinate prima o poi a cambiare forma e potere, la terra degli dei (Atlantide???) scomparve e Partholan con la sua allegra combriccola di divinità ed esseri fatati migrò verso oriente, imbattendosi in un isola che guarda un poco te, altro non era che l' Irlanda... giunti su sta benedettissima isola però, gli dei si trovarono di fronte ad un accozzaglia di creature strane, brutte e malvage, i Fomori (io stavo per dire le suocere ma loro le chiamano Fomori), con i quali vi furono subito magagne, lotte e combattimenti furiosi, sangue e schizzi di cervello, insomma un finimondo finchè gli dei riuscirono ad avere la meglio e costrinsero i Fomori a sparire; purtroppo però Partholan e i suoi non ebbero un destino felice, di li a poco morirono tutti e rimase solo il veccio Tuan mac Carrell, il quale vagabondò per l'isola osservando l'arrivo dei Firbolg,i protocelti, poi dei Tuatha de Danann, ovvero gli esseri fatati che poi diverranno gli dei irlandesi, e infine i Mileti, ovvero i celti veri e propri. all'inizio i Tuatha e gli uomini vissero fianco a fianco, ma lentamente col passare del tempo i Tuatha si stufarono e con il loro potere mistico, per evitare una guerra con gli uomini, si ammantarono nelle nebbie, nascondendosi agli occhi di chi non sapeva, e apparendo una volta ogni tanto, per insegnare ancora agli uomini a vivere con la natura e non a distruggerla.
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