i celti sono un grande insieme di popolazioni indoeuropee accomunate da una stessa lingua e dalla stessa religione che a partire dal 6000 a.C. iniziarono una lunga e lenta migrazione dalle sorgenti dell'Indo verso il nord, valicando la catena dell'Himalaya, e spostandosi in direzione nord-ovest. La migrazione di queste popolazioni avvenne su 4 direttrici diverse e in tre fasi distinte:
la prima, intorno al 6000 a.C. in direzione nord-ovest portò alcune popolazioni protoceltiche sulle sponde del mar Caspio, dove si fusero con le popolazioni locali; la seconda fase, intorno al 4500 a.C., in direzione ovest, è la migrazione delle popolazioni cosiddette p-celtiche, ovvero quelli che oggi noi chiamiamo gallesi, bretoni, e cornici (dalla cornovaglia), infine la terza ed ultima fase fu quella del 2200 a.C., che si divise in due direttrici, una ad ovest fino alla galizia e alle asturias spagnole, e l'altra in direzione nord-ovest che si trascinò poi verso ovest portandosi dietro anche coloro che discendevano dalla prima migrazione, a questa migrazione appartengono le culture irlandesi e scozzesi. Successivamente le popolazioni celtiche migrate subirono mutamenti culturali non indifferenti, e vissero storie alterne che racconteremo nei prossimi post, basti sapere che fin da subito fecero notare ad eventuali osservatori esterni il loro carattere bellicoso e guerriero, infatti si scornarono di mazzate prima tra le loro varie tribù, poi con altri popoli, poi di nuovo tra loro, poi giunsero i romani che mazzuolarono un pò tutto e tutti e misero la parola fine alla bellicosità dei celti. almeno per un pò...
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